Oggi è mancato Alfred Brendel
Ricordo di un grande pianista, saggista e intellettuale
Oggi è mancato Alfred Brendel, uno dei grandi pianisti dell’ultimo secolo. Molto si potrebbe dire sulla sua arte. Vorrei qui solo ricordare che Brendel è stato anche un saggista e un intellettuale di prim’ordine. Le sue lezioni-conferenza resteranno nella memoria per la loro profondità ed eleganza, accompagnate da una energia e capacità di comunicare fuori dall’ordinario. Io ebbi la fortuna di ascoltarlo nel novembre del 2009 alla Yale School of Music in una serata dedicata alle “atmosfere beethoveniane”. Seduto tra i legni bianchi della Sprague Hall, restai affascinato da quell’uomo dall’eleganza innata che riusciva a incantare il pubblico con le sue battute sottili e intuizioni geniali. Una magia che trovava il suo apice quando Brendel metteva le mani sul pianoforte per esemplificare quando stava dicendo. In quel momento, come per magia, le parole improvvisamente diventavano musica senza soluzione di continuità, generando una una gioia al contempo emotiva e intellettuale.
Grazie Alfred per tutto quello che ci hai donato. Per me un ricordo indelebile.
Vorrei ricordarlo qui con uno dei brani che preferiva suonare: