Damiano
Canale
Sono professore ordinario di Filosofia del diritto all’Università Bocconi. Studio come gli operatori giuridici ragionano e giustificano le loro decisioni, e come queste pratiche stanno mutando per effetto della specializzazione dei saperi, della diffusione dell’intelligenza artificiale e dell’interazione tra più ordinamenti giuridici.

La mia ricerca
Il filo conduttore delle mie ricerche è l’idea che i contenuti del diritto si formino all’interno di pratiche sociali di tipo istituzionale. Queste pratiche possono essere indagate studiando il modo in cui gli operatori giuridici elaborano concetti, ragionano, e giustificano le loro decisioni. Questo interesse mi ha portato a confrontarmi con temi diversi: dalle forme dell’argomentazione giuridica ai limiti dell’interpretazione; dal ruolo degli esperti nel processo alle tecniche di judicial review; dai conflitti tra diritto e morale al pluralismo giuridico contemporaneo. Ciascuno di questi temi rappresenta un punto di vista dal quale osservare come il diritto acquisti contenuti determinati e orienti le pratiche sociali. Le mie ricerche si collocano all’intersezione tra filosofia analitica del diritto, pragmatismo contemporaneo e teoria delle istituzioni.
Posizione accademica attuale
Principali esperienze internazionali di ricerca
Linee di ricerca attuali
Inferenzialismo e normatività del diritto
Questo progetto di ricerca si propone di sviluppare una concezione inferenzialista del ragionamento giuridico, ispirata al lavoro filosofico di Wilfrid Sellars e Robert Brandom, in grado di spiegare il modo in cui le norme giuridiche acquistano un contenuto determinato nelle pratiche istituzionali.
- —Rule Following and Interpretive Correctness in Law
L’opacità del diritto
Questa ricerca esamina il ruolo svolto dagli esperti sia nella redazione dei testi normativi sia in seno al processo, con particolare attenzione alle situazioni nelle quali le autorità giuridiche promulgano disposizioni o danno applicazione a norme il cui contenuto specialistico non è per loro pienamente comprensibile.
- —Deciding what one does not understand: expert knowledge, opaque law, and legitimacy
Teoria dell’argomentazione giuridica
A partire dalla concezione inferenzialista dei contenuti giuridici richiamata sopra, questa linea di ricerca esplora la struttura degli argomenti utilizzati dagli operatori giuridici per giustificare le loro decisioni o proposte di decisione.
- —Anticipar el futuro. El análisis de escenarios en la adjudicación constitucional
- —Chlorinated Chicken: Evidence, Inference, and Risk (con G. Tuzet)
- —The Impact of Legislative Intent on Judicial Decision-making: An Empirical Account (con F. Poggi e G. Tuzet)
Concetti Giuridici
L’indagine in corso riguarda l’analisi dei concetti di onere, controllo di costituzionalità, precauzione, intenzione del legislatore, considerati a partire dal loro uso in dottrina e giurisprudenza.
- —Per una teoria generale delle norme che pongono oneri
- —Constitutional Incompatibility in the Kantian Space of Judicial Reasons
Pluralismo Giuridico
Questa ricerca si propone di indagare i presupposti epistemologici del monismo e del pluralismo giuridico, intesi come concezioni della natura del diritto, sostenendo che il principale punto di disaccordo tra queste concezioni riguarda il modo in cui la realtà giuridica è accessibile alla conoscenza. Il progetto è stato originariamente concepito come insegnamento nell’ambito del corso di laurea triennale in Global Law dell’Università Bocconi.
- —The Epistemological Knot: the Unfinished Challenge of Legal Pluralism
Pubblicazioni principali
Libri Scelti
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En busca de lo implícito
Questo volume raccoglie saggi filosofico-giuridici scritti nell'arco di vent'anni. Pur nella varietà di interessi, linguaggio e stile, li unisce un filo comune: indagare ciò che resta implicito nel discorso del diritto e sul diritto, cioè lo sfondo di assunzioni teoriche e filosofiche che dà senso alle parole del legislatore, degli operatori giuridici e degli stessi studiosi. La tesi di fondo è che ogni discorso giuridico — l'opinione dell'avvocato, la motivazione del giudice, l'atto del funzionario, l'analisi del giurista — presuppone, spesso inconsapevolmente, risposte alle domande classiche della filosofia del diritto: cosa è il diritto, quale la sua origine e finalità, come si rapporta a morale e politica. Così ciascuno assume impegni metafisici, epistemologici, metaetici o politico-teorici. Rendere espliciti e discutere criticamente tali impegni è, per l'autore, un compito filosofico essenziale: permette una più chiara consapevolezza di cosa sia per noi il diritto e, insieme, apre la possibilità di concepirlo diversamente.

The Planning Theory of Law. A Critical Reading
Raccolta di saggi nata da un workshop del 2009 a Bocconi con Scott Shapiro sulla sua "planning theory of law". Gli autori, scrivendo prima su una bozza e poi sulla versione pubblicata di Legality, offrono una lettura critica che evidenzia sia i pregi della teoria sia le sue criticità, mettendo in luce le differenze tra prospettiva continentale/civil law e common law, e coprendo nel complesso l'intera teoria di Shapiro.

Per una filosofia inferenzialista del diritto. Ragionamento e interpretazione giuridica
I saggi raccolti delineano una concezione inferenzialista del ragionamento giuridico, basata sull'idea che i contenuti linguistici nascano da un "gioco di dare e chiedere ragioni". Il volume offre una spiegazione alternativa del contenuto dei testi normativi, dell'indeterminatezza delle norme, dei limiti della discrezionalità giudiziale e della distinzione tra norme espresse/inespresse e interpretazione estensiva/analogia, con l'obiettivo di rendere esplicito ciò che è implicito nella prassi giuridica.

Conflitti pratici: Quando il diritto diventa immorale
Cosa succede quando il diritto impone comportamenti o nega opportunità che i cittadini percepiscono come inaccettabili, in conflitto con le proprie ragioni ultime di azione? Il libro esamina i conflitti tra diritto e morale che toccano la sfera personale — corpo, identità, relazioni affettive, progetti di vita — analizzandone la struttura attraverso casi paradigmatici come eutanasia, matrimonio tra persone dello stesso sesso e pena di morte, per aiutare il lettore a costruire una propria posizione critica.

La giustificazione della decisione giudiziale
Nei sistemi giuridici contemporanei le decisioni giudiziali devono essere motivate attraverso ragioni giuridiche, non solo il resoconto psicologico del processo decisionale. Il libro analizza gli aspetti logici dell'argomentazione giuridica, presentando il modello del sillogismo giudiziale e la distinzione tra giustificazione interna ed esterna. Vengono discussi sia gli argomenti probatori (sulla ricostruzione dei fatti) sia quelli interpretativi (sulle norme applicabili al caso).

Critical Thinking. Un’introduzione
Il Critical Thinking insegna a distinguere buoni e cattivi argomenti, attingendo a logica, psicologia, teoria dell'argomentazione e delle probabilità. Il libro introduce il ruolo del ragionamento nei contesti concreti, articolandosi in tre parti: definizione e tipi di argomento; argomenti deduttivi (condizionali, controfattuali); argomenti non deduttivi (ragionamento statistico, probabilistico, inferenza alla miglior spiegazione, analogia). Sottolinea infine come ragionare bene aiuti a valutare tesi e a scegliere con maggiore consapevolezza.
Corsi tenuti presso l’Università Bocconi (2026-27)
General Jurisprudence
L’espressione “General Jurisprudence” fa riferimento, tradizionalmente, allo studio teorico del fenomeno giuridico che propone di rispondere a domande come "Che cos'è il diritto?"; Che cosa distingue il diritto dagli altri fenomeni sociali?; In che modo il diritto è in grado di orientare il comportamento umano? Tradizionalmente, tali questioni sono state affrontate assumendo come paradigma il diritto statale, così come si è sviluppato nei sistemi giuridici occidentali. Oggi questa prospettiva appare sempre meno adeguata a cogliere la complessità delle realtà giuridiche che ci circondano. Sebbene il diritto statale continui a svolgere un ruolo centrale, la sua funzione regolativa si intreccia con quella di fonti normative sovranazionali e internazionali. Al tempo stesso, le forme della regolazione giuridica si sono profondamente diversificate e non possono più essere ricondotte esclusivamente al diritto legislativo tradizionale. Inoltre, le diverse tradizioni giuridiche offrono risposte differenti alla domanda Che cos'è il diritto?, al punto da mettere in discussione l'idea che i fenomeni giuridici siano dotati di caratteristiche universali comuni. Il corso si propone di ricostruire queste diverse prospettive teoriche, offrendo agli studenti gli strumenti concettuali necessari per sviluppare una comprensione critica del diritto contemporaneo e delle molteplici forme di giuridicità che lo caratterizzano.
Digital Ethics
Le tecnologie digitali offrono numerosi benefici agli individui e alla società, e hanno profondamente trasformato le relazioni personali, gli stili di vita e le capacità umane. Al tempo stesso, lo sviluppo di queste tecnologie solleva importanti questioni di natura etica. In molti contesti, infatti, l’impiego delle tecnologie digitali può produrre effetti discriminatori o ingiusti, rendere poco chiari i meccanismi di attribuzione delle responsabilità, e non soddisfare le esigenze di trasparenza delle scelte collettive. Affrontare tali questioni richiede strumenti concettuali e criteri di valutazione specifici. Il seminario introduce gli studenti ai principali problemi e metodi dell'etica digitale, intesa come un ambito dell’etica applicata. Inoltre, offre una panoramica dell’AI Act dell’Unione europea, il primo quadro normativo organico al mondo dedicato alla regolazione dell'intelligenza artificiale.
Critical Thinking
In un mondo dominato dai social media e dall’IA, accade che la nostra facoltà di pensare criticamente (giudicare le opinioni altrui, discernere il vero dal falso, distinguere le buone dalle cattive scelte), venga fortemente indebolita. A ciò si aggiunge il fatto che qualsiasi scambio di opinioni, tanto sui social quanto nella discussione pubblica, tende a trasformarsi in una lotta senza quartiere, nella quale la denigrazione dell’avversario prende il posto della discussione critica delle ragioni a sostegno di una certa tesi o contro di essa. Tutto ciò riduce drasticamente non solo la qualità delle scelte collettive, ma anche la nostra capacità di esprimere un giudizio ben ponderato su temi spesso rilevanti per le nostre vite. Il corso di Critical Thinking si propone di far conoscere agli studenti i principali schemi di ragionamento usati nei processi conoscitivi e di decision-making. Questo scopo viene perseguito analizzando le caratteristiche di tali schemi, le loro diverse applicazioni e i bias cognitivi propri del pensiero umano.
Filosofia del diritto
Il corso si articola in due parti. La prima parte, a carattere istituzionale, si propone di tematizzare i problemi fondamentali della filosofia del diritto contemporanea a partire dalla riflessione di H. Kelsen e C. Schmitt. Verranno discussi in particolare i concetti di "scienza giuridica", "norma", "ordinamento", "Stato" e "sovranità". La seconda parte del corso, a carattere monografico, sarà invece dedicata al "pluralismo giuridico", vale a dire alla tesi in base alla quale il diritto si configura come l'intersezione tra molteplici ordini o sistemi normativi, di natura statale e non statale, che avanzano la pretesa di guidare le condotte sociali. Verranno ripercorse le origini storiche del pluralismo giuridico e le sue diverse declinazioni nel dibattito contemporaneo.
I corsi impartiti nei precedenti anni accademici e presso altre università sono indicati nel CV
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